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Voce di Capitolato / News Keyword
News Keyword

Colori minerali > pigmenti e leganti inorganici

Uso delle tinte ai silicati e a calce nei cantieri di restauro

A cura di Keimfarben Colori Minerali s.r.l. 01.09.2025
Leganti minerali e processi chimici.

Leganti minerali e processi chimici.

I leganti a calce e al silicato di potassio, l'affresco e la stereocromia.

Nel settore dei colori per l'edilizia si conoscono solo due tipi di leganti: la calce (CaCO3 carbonato di calcio colorato) e il silicato di potassio (K2CO3 carbonato di potassio colorato). L'origine dei processi chimici sono identificati nell'affresco e nella stereocromia. L'affresco è un'antichissima tecnica pittorica realizzabile con l'impiego di pigmenti di origine minerale stemperati in acqua su intonaco fresco (il colore è inglobato nell'intonaco grazie al processo di carbonatazione, acquisendo particolare resistenza all'acqua e al tempo). La stereocromia nasce nell'anno 1846 grazie all'uso del vetro solubile come legante al posto della calce. Il processo chimico dell'affresco si identifica in carbonato di calcio + pigmenti, mentre quello della stereocromia in silicato di calcio + pigmenti. 

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Tinta a calce e tinta al silicato di potassio.

Tinta a calce e tinta al silicato di potassio.

Brevetto e ciclo del silicato di potassio, diversità tra le due tipologie di colori.

Nel 1878 il Dott. Adolf Wilhelm Keim (1851-1913) inventò il brevetto chimico del silicato liquido di potassio stabilizzato che ora è impiegato in tutto il mondo nelle pitture dell'azienda Keim (ciclo del silicato: polvere di quarzo + potassa + silicato di potassio + acqua a 200 °C). Composizione dei colori ai silicati: silicato liquido di potassio e pigmenti inorganici alcalino-resistenti (non contengono additivi organici).
Diversità tra i due colori > Tinta a calce: permeabile, poca resistenza agli agenti atmosferici, caustica, colore definito ad asciugatura avvenuta, poco versatile per la velatura. Tinta al silicato di potassio: idrorepellente, elevata resistenza agli agenti atmosferici, alcalina, resistente ai raggi UV, idonea per la velatura.

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Il colore e le verifiche dei supporti.

Il colore e le verifiche dei supporti.

Rischi nell'uso del colore e l'indagine stratigrafica con scansione.

In ogni epoca l'architetto ha definito sempre il colore da impiegare e spesso, negli interventi su opere esistenti, la sua scelta non si è rivelata corretta a causa della mancanza di dati preventivi che lo supportassero adeguatamente. Il rischio concreto è sempre stato quello di alterarne il colore finale rispetto a quello originale (il gusto personale induce all'errore). Pertanto, risulta essenziale eseguire un'indagine stratigrafica tramite scansione con andamento decrescente della superficie dipinta, partendo dallo strato superficiale e terminando in quello più in profondità. Si rivela determinante eseguire un'idonea campionatura su una limitata superficie al fine di valutarne l'aspetto reale finale.

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Ciclo per la pietra.

Ciclo per la pietra.

Lavorazioni del ciclo della pietra con pittura finale RESTAURO LASUR.

Il ciclo per la pietra consigliato dall'azienda Keim prevede le seguenti lavorazioni: 1. Malta di fondo Keim RESTAURO GRUND 2-3. Armatura (2) e collegamenti (3) di rinforzo in acciaio inox o fibra di vetro. 4. Finitura con Keim RESTAURO TOP. 5. Inserimento di viti in acciaio inox. 6. Riconfigurazione con Keim RESTAURO FUGE. 6. Trattamento finale con pittura Keim RESTAURO LASUR, a base di una miscela di sol di silicato e pigmenti minerali resistenti ai raggi UV, idonea per l'adattamento cromatico di riparazioni delle colorazione originale della pietra e per velatura della superficie in pietra arenaria (densità 1,1 - 1,3 g/cm³, percentuale organica: ≤ 5%, valore pH: ca. 11). Puoi scaricare gratuitamente la voce di capitolato e l'analisi prezzi.

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