La storia Borma Wachs nasce nel 1928 da una costante passione per il legno, com’è andata questa avventura?
Beh … orgoglioso di essere a bordo! L’impresa è nata in a Dortmund (Germania) quandto Anton Brand fondò la prima società specializzata di settore a conduzione familiare, ora siamo alla sua quarta generazione! Da quel momento, molte esperienze si sono susseguite ed hanno contribuito alla crescita dell’azienda, supportata dal know-how dell’Ing. Theodor Kaus. Ogni sfida posta dal mercato è stata raccolta come una possibilità per potenziare il team di assistenza con l’attenzione a soddisfare al meglio le esigenze dei clienti, aumentando pertanto il livello delle conoscenze e laqualità delle tecnologie. A creare un connubio fra tecnologia e creatività, il know how e la medesima passione sono state trasferite in Italia da Franco Bortoluzzi, che da Italiano emigrato in Germania, accettava con entusiasmo e determinazione la sfida lanciatagli dal suocero Theodor, fondando nel 1978, a Jesolo nelle vicinanze di Venezia, Borma Wachs.
Cosmetici professionali per legno, ma che prodotti sono?
Non facciamo prodotti, offriamo soluzioni efficaci, efficienti ed estetiche. Siamo partiti nell’area specialista del RITOCCO, ma rapidamente, ad assecondare la domanda del mercato, abbiamo inserito nella gamma delle formulazioni il mondo del RESTAURO. L’esperienza maturata nella lavorazione di questi materiali tradizionali, artigianali e soprattutto naturali, con cere e resine inizialmente sviluppate quando la chimica era ancora figlia dell’alchimia, ha accresciuto e suffragato la credibilità di Borma come interlocutore di primo piano per le soluzioni ECO-FRIENDLY, in grado di offrire una gamma di OLI NATURALI fra le più tecnologicamente complete, un IBRIDO TRADIZIONALE con soluzioni di finitura a bassissima emissione di organici volatili, miscele A BASE D’ACQUA e tecnologie completamente prive di solventi, tutte certificate in BIO-EDILIZIA da IBR Baubiologie Institut Rosenheim, in Germania.
Mi tolga una curiosità, visto che anche il vostro marchio contiene il termine cera in tedesco WACHS, pronunciato con la V, ma una cera in parole semplici che cos’è?
Le cere sono materiali a metà strada tra i liquidi e i solidi, se fa freddo sono dure, ma scaldate in mano diventano malleabili. Anche da un punto di vista chimico, sono in mezzo in una formulazione: da una parte ci sono i diluente liquidi, molecole piccole con pochi atomi, e dall’altro estremo troviamo i polimeri, macromolecole con migliaia/milioni atomi legati a mo’ di catena. Le cere sono fatte con qualche centinaio di atomi, e hanno proprietà intermedie, e poi, come tante altre materie prime, possono essere sia di origine naturale o industriale, e incredibilmente possono funzionare sia come agente lucidante e sia agente opacante! Ma quello che rende magica una formulazione base cera per legno è il fatto che il legno è sempre bello: la cera si consuma pian piano, in modo omogeneo e uniforme senza croste o scaglie, e può essere ripristinata facilmente e velocemente, con una manutenzione regolare si può avere il legno, sempre bello e per centinaia di anni!
Il colore è un fattore importante nel mondo del design di interni. Come lo gestite per quanto riguarda le pavimentazioni in legno?
La colorazione del legno per parquet può essere raggiunta con tre approcci diversi. Il primo consiste nel trasformare le sostanze naturalmente contenute nel legno (tannini e composti polifenolici) con dei reattivi. Il risultato finale è direttamente alla tipologia di essenza e dalla quantità di tannini contenuti nel legno, la tinta dominante può variare dal marrone scuro al grigio chiaro. Il secondo metodo consiste nell’utilizzare dei coloranti solubili (mordenti concentrati). I coloranti sono delle sostanze che contengono dei gruppi chimici (cromofori) che impartiscono il colore e dei gruppi chimici (auxcromo) che permettono alla molecola colorante di sciogliersi nel veicolo e di legarsi al supporto (fibre di legno). La colorazione del legno finale avrà un effetto sfumato che valorizza l’essenza del legno. Il terzo metodo impiega delle paste coloranti con pigmenti solidi dispersi, che sono particelle molto piccole ottenute per macinazione e che rimangono insolubili nel veicolo liquido (olio o vernice). Questi sistemi consentono di ottenere tinte piene e forza colore. I pigmenti solidi offrono un’azione di barriera fisica contro la luce solare e la permeabilità al vapore acqueo, in particolare quando hanno una struttura lamellare, incrementando la resistenza superficiale delle finiture nel tempo.
Un’ultima domanda, per adesso, tutti parlano di materiali e prodotti sostenibili, voi cosa ne pensate?
È il grande tema di oggi, per noi sostenibilità è uno stile di vita, una evoluzione che il genere umano farà, e non per convenienza o per obbligo, ma semplicemente per necessità. Perché, per dirla alla Eugene Odum, biologo esperto di ecologia degli ecosistemi, “il futuro non appartiene a chi ha di più, ma a chi fa di più con quello che ha”. Inoltre consideriamo la sostenibilità come un modello “economico” globale, nel senso originario del termine proposto dal greco antico, ????? (oikos) + ????? (nomos), quindi è il modello giusto, che si ispira alle norme del buon capo che sa distribuire le risorse per il bene comune. In ultima analisi uno stile di vita sostenibile è contraddistinto dalla capacità di migliorare in termini di efficienza e questa efficienza è anche il modo più intelligente e degno per raggiungere il benessere comune. Non è una cosa facile, è il passo più difficile, che à anche il primo da fare, è intuire che il principio di sostenibilità è necessario per l’evoluzione un organismo vivente, il segreto della vita.