Perchè è importante conoscerla anche se progettiamo edifici
La sua capacità di penetrare le strutture “rigide”, l’esperienza fatta in tutta Europa, ci fa ipotizzare con ragionevole certezza l’evoluzione di questa pianta.
Oggi è confinata lungo una buona parte dei fiumi del nord Italia ma è ipotizzabile che, data la sua capacità di spostamento, arrivi velocemente ad insidiare le aree urbanizzate a ridosso dei corsi d’acqua facendo danni importanti.
Se prendiamo, ad esempio, l’Inghilterra vediamo che non è possibile vendere un immobile senza dichiarare la presenza o meno di questa pianta pena azioni legali. Esistono aziende vere e proprie specializzate nell’eradicazioni di quelle che vengono genericamente chiamate infestanti di tipo invasivo.
Si sono fatti tentativi di eradicazione di qualunque tipo ma nella realtà ci sono solo alcune soluzioni che servono a contenere la pianta ed una forse due riescono ad eradicarla del tutto.
Quest’ultimo paragrafo spiega perché è fondamentale conoscerle e fare tutti i tentativi possibili per eradicarla prima che arrivi nelle aree urbanizzate dove i costi e le modalità di intervento si complicano notevolmente.
In questa foto vediamo che in primavera la pianta inizia a lavorare per esprimere il suo massimo vigore vegetativo. In quel periodo si può riscontrare quanto spazio ha guadagnato le piante ed i danni.
Una delle cose da tenere sempre presente è che nel tempo la pianta vince sempre.
Se in un primo momento alcune piante danno l’impressione di resistere alla piante nel lungo periodo colonizza tutta l’area eliminando la biodiversità.
Finalmente arriviamo ai danni! Nella foto a fianco si può iniziare a capire la vera portata di questa pianta.
I suoi rizomi riescono ad infilarsi nei fori più piccoli allargandosi e guadagnandosi spazio compromettendo la stabilità delle strutture colpite.
Questa e l’essenza del problema, il motivo per cui risulta fondamentale lavorare affinché i rizomi rimangano confinati all’esterno delle aree urbanizzate.