Röfix SpA
Ripristino e protezione del calcestruzzo con il ciclo applicativo ROEFIX CRETEO®REPAIR composto da protettivo anticorrosione delle armature, malta per riprofilature del calcestruzzo con pittura finale coprente.
Ripristino e protezione del calcestruzzo con il ciclo applicativo ROEFIX CRETEO®REPAIR composto da protettivo anticorrosione delle armature, malta per riprofilature del calcestruzzo con pittura finale coprente.
Esecuzione di ciclo applicativo risanante e protettivo per calcestruzzo CRETEO®REPAIR, certificato e conforme alla norma EN 1504, progettato per la riparazione, riprofilatura e protezione duratura del conglomerato cementizio, composto dalla protezione dei ferri d’armatura mediante trattamento a due mani di pittura monocomponente CRETEO®REPAIR CC 170 anticorrosione, passivante anticarbonatazione, a base di cementi, inerti, polimeri e additivi speciali, dalla riparazione del calcestruzzo con applicazione di uno o più strati di malta cementizia fibrorinforzata tixotropica classe R3 CRETEO®REPAIR CC 130, resistente ai solfati, al gelo, ai sali scongelanti e all’umidità permanente, dal rivestimento finale protettivo con stesura di due mani di pittura CRETEO®REPAIR CC 173 bianca o colorata, conforme alla norma EN 1504-2, a base di dispersione acrilica pura, con elevata permeabilità al vapore acqueo, resistenza al gelo e ai sali scongelanti (resistenza XF4) e ottima resistenza alla penetrazione di CO2.
I prodotti contenuti nel ciclo devono rispettare le seguenti caratteristiche tecnico-prestazionali ed applicative peculiari:
CRETEO®REPAIR CC 170 > composizione materiali: cementi ad alta resistenza, sabbia silicea selezionata con granulometria finissima, resine sintetiche per garantire massima adesione al ferro d’armatura, additivi speciali inibitori di corrosione per migliorare la lavorabilità; granulometria: 0-0,1 mm; peso specifico malta fresca: ca. 1.650 kg/m³; spessore complessivo: 2 mm; calore specifico: ca. 1 J/kg K; contenuto solido dell’acqua: 0,2; intervallo di stesura prodotto: ca. 20 minuti; tempo di indurimento ultimo strato: ca. 48 ore (EN 1504-7); grado di pulizia armatura: Sa2 o St3 (ruggine istantanea consentita); temperatura minima dell’ambiente e del supporto: +5 °C.
CRETEO®REPAIR CC 130 > composizione materiali: leganti idraulici ad alta resistenza (formulati per garantire un’elevata stabilità e un’ottima resistenza ai solfati), inerti minerali selezionati, fibre speciali microscopiche inserite per contrastare il ritiro idraulico e prevenire le fessurazioni, additivi specifici per la lavorazione miglioranti l’adesione al supporto, la tixotropia e la scorrevolezza.; granulometria: 0-1,2 mm; reazione al fuoco: A1 (UNI EN 13501-1); assorbimento acqua capillare: <= 0,5 kg/m² x min0,5 (UNI EN 1015-18); resistenza al distacco: > 1,5 Mpa - classe R3 (UNI EN 1504-3); resistenza alla compressione: ≥ 15 MPa (1 giorno), ≥ 25 MPa (7 giorni), ≥ 35 MPa (28 giorni) - UNI EN 1504-3; modulo elastico: 25,7 GPa (UNI EN 1504-3); libero ritiro: <= 0,6 mm/m (UNI EN 1504-3); peso specifico malta fresca: ca. 2.070 kg/m³ (UNI EN 1015-6); spessore: 3-45 mm (UNI EN 1504-9); calore specifico: ca. 1 J/kg K; massa volumica a secco: ca. 1.927 kg/m³ (UNI EN 1015-10); contenuto solido dell’acqua: 0,18; temperatura dell’ambiente circostante e del supporto: ≥ 5 °C e ≤ 30 °C; norma che regola la preparazione del supporto: EN 1504-10; campi applicativi: riparazione e protezione di strutture portanti in calcestruzzo in conformità alla norma EN 1504-3, integrazione e rinforzo della sezione del calcestruzzo, aumento dello spessore del copriferro, sostituzione di calcestruzzo contenente sostanze nocive, riparazione di superfici di canali e impianti di depurazione; superfici applicative: orizzontali, verticali e a soffitto.
CRETEO®REPAIR CC 173 > composizione materiali: legante principale a dispersione acrilica pura, polimeri con materie plastiche flessibili per assecondare i micromovimenti del supporto senza fessurarsi, cariche minerali selezionate (conferiscono corpo, spessore e compattezza al velo protettivo), ossidi minerali stabili e resistenti ai raggi UV, additivi tecnici specifici per ottimizzare la stendibilità a rullo/pennello e regolare l’essicazione bloccando la proliferazione di microrganismi; colore: bianco; permeabilità al vapore acqueo: 0,21 / classe I (UNI EN ISO 7783); resistenza al distacco: > 1,5 Mpa (UNI EN 1504-2); classe di esposizione ambientale: XF4 (UNI EN 206); spessore rivestimento: 0,15-0,2 mm.
Le lavorazioni devono attenersi scrupolosamente al progetto esecutivo e alle disposizioni tecniche del Direttore dei Lavori o della Committenza, conformandosi nella loro realizzazione, a tutte le prescrizioni contenute contrattualmente nel capitolato d'appalto.
Sono esclusi dal prezzo l’inserimento di nuovi ferri d’armatura a completamento del rinforzo strutturale (se la sezione del ferro risulta ridotta per oltre il 20-30%) secondo le disposizioni dello strutturista, la mano di fondo ROEFIX PP 315 prima della stesura del rivestimento protettivo finale, mentre s'intendono compresi nel prezzo la fornitura ed il trasporto dei materiali a piè d'opera, l'esecuzione di tutte le lavorazioni a regola d'arte, il sopralluogo preventivo per la valutazione delle condizioni dell'area oggetto dell'intervento, la preparazione del supporto in conformità alla direttiva “Manutenzione e riparazione di manufatti in calcestruzzo e cemento armato”, la verifica che il supporto abbia una resistenza minima allo strappo di 1,5 N/mm², l’identificazione delle aree ammalorate con individuazione e delimitazione delle zone di calcestruzzo in fase di distacco, fessurate o colpite da fenomeni di espulsione del copriferro, la rimozione meccanica con asportazione del calcestruzzo degradato, carbonatato o contaminato tramite scalpellatura meccanica, idrodemolizione o idrosabbatura, la messa a nudo del supporto sano fino al raggiungimento di un sottofondo strutturalmente solido, compatto e privo di parti incoerenti, la scalpellatura del calcestruzzo retrostante i ferri d’armatura per un raggio di ca. 2 cm in modo da liberare l’intera circonferenza della barra metallica, l’asportazione della ruggine con pulizia profonda dei ferri d’armatura mediante sabbiatura (grado Sa2 o St3 della ruggine istantanea secondo ISO 8501-1) o spazzolatura meccanica energica fino all’eliminazione completa della corrosione (ritorno al “ferro bianco”), rimozione delle polveri e fuliggine con pulizia finale ad aria compressa o mediante lavaggio con idropulitrice, il controllo che l’armatura metallica sia perfettamente asciutta prima dell’applicazione del passivante e che il supporto di posa sia perfettamente coeso, aderente, solido, stabile, liscio, stagionato, asciutto, privo di contaminanti, sali dannosi, bitume, olio, crepe e/o malformazioni, libero da detriti ed asperità che ne compromettano la perfetta aderenza con lo stesso, la stesura uniforme a pennello della prima mano di pittura monocomponente CRETEO®REPAIR CC 170 sui ferri d’armatura perfettamente puliti per uno spessore di circa 1 mm (il prodotto può debordare leggermente sulle aree di calcestruzzo sano adiacenti vista la funzione aggiuntiva come ponte d’adesione), l’applicazione della seconda mano di pittura anticorrosiva dello spessore di almeno 1 mm procedendo in direzione perpendicolare rispetto alla prima passata a garanzia della totale assenza di microporosità o punti scoperti, la protezione della mano finale di pittura dal gelo e da una asciugatura troppo rapida fino al suo completo essicamento, la bagnatura abbondante con acqua pulita del supporto prima della posa della malta cementizia, la riprofilatura delle cavità e delle irregolarità e la stesura del primo strato di contatto con malta fibrorinforzata CRETEO®REPAIR CC 130 esercitando una forte pressione con la cazzuola o la spatola d’acciaio sul supporto umido (per massimizzare l’adesione meccanica e sigillare le porosità), la ripresa con ricostruzione dei giunti nel supporto e anche nello strato di rivestimento, l’aggiunta della malta fino al raggiungimento dello spessore necessario per ripristinare il copriferro originario (l’intervallo consentito per singolo strato va da un minimo di 10 mm ad un massimo di 50 mm), la regolarizzazione della superficie (dopo la fase iniziale di irrigidimento) utilizzando un frattazzo di spugna o di plastica umido eseguendo movimenti circolari per uniformare il ripristino al calcestruzzo circostante, la successiva protezione della malta dal vento e dal sole mantenendo la superficie umida tramite nebulizzazione con acqua per le prime 24-48 ore, l’applicazione di due mani di pittura protettiva elastica CRETEO®REPAIR CC 173 a rullo, a pennello o a spruzzo con apparecchi Airless a seconda delle dimensioni della superficie (verificare che il supporto sia perfettamente asciutto, pulito e privo di polvere), la verifica che le condizioni termo-igrometriche dei luoghi siano adeguate alla posa dell’intero ciclo CRETEO®REPAIR, il rispetto della marcatura CE per i prodotti da costruzione prevista dalla Direttiva 89/106/CEE recepita dal DPR 21.04.93 n. 246, la pulizia finale con l'asportazione dei detriti e polvere, la verifica da parte della D.LL. che gli interventi di posa siano eseguiti esclusivamente da personale specializzato ed autorizzato, tutti gli oneri connessi con l’applicazione e la gestione fino all'ultimazione lavori, tutte le prestazioni e somministrazioni occorrenti fino al controllo con ispezione finale, i materiali accessori e di consumo, la minuteria e gli sfridi senza che questi vengano compensati a parte, gli oneri per le preventive prove di qualità di tutti i materiali forniti, la consegna completa della documentazione tecnica del prodotto, le opere provvisionali, la pulizia dell'area oggetto dell'intervento con l'asportazione di detriti e materiale di risulta, il trasporto delle macerie al piano di carico con lo sgombero e trasporto alle pubbliche discariche, i corrispettivi per diritti di discarica, nonché ogni altra prestazione accessoria occorrente per eseguire l'opera a regola d'arte.